I DOMENICA DI QUARESIMA
Nel Vangelo delle tentazioni di Gesù il Messia non si compromette con un messianismo politico proclamando la sua totale dedizione al progetto del Padre, un progetto di amore e di donazione, non di potere e di sopraffazione.
Nel Vangelo delle tentazioni di Gesù il Messia non si compromette con un messianismo politico proclamando la sua totale dedizione al progetto del Padre, un progetto di amore e di donazione, non di potere e di sopraffazione.
Mercoledì delle ceneri, inizio della Quaresima. Il profeta Gioele, seguendo l’antica linea tradizionale profetica, il promulgatore della solenne liturgia penitenziale ne scopre il vero senso: la conversione del cuore attraverso il digiuno, il pianto e il lamento. Bisogna lacerare il cuore e non le vesti. Gesù, nel vangelo di Matteo, si farà eco del profeta Gioele quando dirà ai suoi discepoli: quando digiunate…
Gesù è venuto a proporre all’uomo una decisione netta per il Regno. Ci sono scelte tutto sommato secondarie anche se incisive, nella concretezza della vita. Ci sono scelte decisive e primarie a livello etico ed esistenziale, ed è appunto a queste che spinge il Siracide e Gesù.
Un brano del documento del concilio Vaticano secondo, Sacrosantum Concilium, interpreta in modo eccellente le letture di questa domenica: “Questa è la vera liturgia, il vero culto che i credenti rendono a Dio e in questo senso la Chiesa li incita a tutte le opere di carità, di pietà e di apostolato attraverso le quali diviene manifesto che i fedeli di Cristo, sono in questo mondo e tuttavia sono la luce del mondo e rendono gloria al Padre d’innanzi agli uomini.
La prima lettura, tratta dal profeta Sofonia ci invita: cercate il Signore voi tutti, poveri della terra. Attraverso questi poveri, che cercano la giustizia e l’umiltà, nascerà la nuova umanità, un popolo umile e povero, totalmente dedito alla realizzazione del disegno d’amore che Dio vuole realizzare con l’uomo sulla terra. Come presenta il discorso delle Beatitudini nel Vangelo odierno.
Il messaggio di Cristo nel vangelo di oggi è: Cambiate mentalità il momento è giunto, e il Regno dei cieli è qui. Convertirsi, cambiare mentalità è proprio, accogliere Cristo nella propria vita, e annunciarlo a tutti. Questo significa diventare pescatori di uomini.
La seconda domenica del tempo ordinario, ci presenta la figura di Giovanni il battista il testimone per eccellenza del Cristo: io ho visto, ne ho testimoniato che questi è il figlio di Dio. Ecco l’agnello di Dio. Ecco colui che toglie il peccato dal mondo.
Nella seconda lettura, l’apostolo Pietro ci dice che: Dio consacrò in Spirito Santo e potenza, Gesù dì Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutto coloro che erano sotto il potere del diavolo. Questa essenziale biografica dovrebbe idealmente diventare la trama di vita del credente, battezzato e consacrato in Spirito Santo.
Solennità dell’Epifania del Signore. Che significato ha questa festa? È una chiara affermazione di universalismo, cioè il popolo di Israele sa di essere un popolo scelto, in un secondo momento arrivò alla consapevolezza di una missione universale. Capì che l’amore di Dio è per tutti i popoli, rappresentati dai Magi.
La prima lettura, tratta dal libro del Siracide,, ha un collegamento con il Vangelo di oggi,: parla della Sapienza che è una qualità divina, è il progetto (logos) di Dio, progetto di creazione e di salvezza. Dio invia la sapienza all’interno del Cosmo, a fissare la dimora in Giacobbe, Giovanni nel prologo del vangelo dice: E il Verbo si fece carne e venne ad abitare (pose la sua tenda) in mezzo a noi.