XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Il Vangelo di Matteo ci propone uno scambio: i benpensanti i formalisti, i perfetti, divengono ribelli. Mentre i ribelli rinnegano il passato e si pentono.
Il Vangelo di Matteo ci propone uno scambio: i benpensanti i formalisti, i perfetti, divengono ribelli. Mentre i ribelli rinnegano il passato e si pentono.
I farisei i giusti, gli separati, questo vuole dire, i primi, si scandalizzano che Gesù offra la stessa salvezza anche ai peccatori, gli ultimi. Dimentichi di quello che dice il salmo; Stare sulla soglia della tua casa è meglio che abitare nella casa degli empi.
Il vangelo di questa domenica ha il suo commento nella preghiera del Padre, Nostro, perdona a noi le nostre colpe come anche noi perdiamo ai nostri debitori. E Gesù stesso commenta questa petizione del Padre Nostro: se voi non perdonerete nemmeno il Padre vostro perdonerà a voi.
Gesù è come il buon pastore, è anche il Figlio: guadagna i fratelli alla misericordia del Padre accogliendo i peccatori e convincendo di peccato quelli che si ritengono giusti. La Chiesa ha ricevuto lo stesso potere di Gesù, e deve usarlo allo stesso modo.
Domenica 4 ottobre 2026.
Apri per leggere il programma completo e l’iniziativa “Accendi la Pace”: crea una candela per la pace.
La Commissione Diocesana per la Pastorale familiare vi invita a una giornata di incontro, riflessione e condivisione. Un pomeriggio da vivere tra famiglie insieme per confrontarsi, trovarsi vicini e raccogliere spunti di sostegno di fronte alle piccole e grandi fatiche quotidiane. Sabato 26 Settembre 2026 – Parrocchia della Madonna del Mare Leggi tutto
All’immagine gloriosa del Messia, l’altra domenica, Gesù vuole che i suoi apostoli associno anche quella del Servo sofferente di Isaia profeta. La piena disponibilità che ha lui nei confronti del Padre, la devono avere anche i suoi discepolo, noi.
13 settembre: assemblea parrocchiale Azione Cattolica
Iscrizioni al catechismo e ACR aperte da domenica 13 settembre!
Il Vangelo ci presenta la chiamata di Pietro, il Signore chiede con umiltà ai discepoli: Chi sono Io? La risposta personale a questa domanda costituisce il discepolo. Il cristianesimo non è un ideologia, una dottrina o una morale, ma il mio rapporto con Gesù. il mio Signore ché amo come luì mi ama.